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Trasparenza retributiva negli annunci di lavoro: nuovi obblighi ma anche opportunità per le imprese

Simone Baghin  - 

 

Nuove regole in arrivo per gli annunci di lavoro. La


direttiva (UE) 970/2023 e lo schema di decreto legislativo attuativo impongono alle aziende nuovi obblighi in fase preassuntiva. Gli annunci di lavoro non potranno più essere generici, occorrerà indicare la retribuzione iniziale o la relativa fascia da attribuire alla posizione. Inoltre, non potranno essere richieste informazioni sulle retribuzioni relative agli attuali o precedenti rapporti di lavoro. Adempimenti che si tradurranno, a beneficio delle aziende, in processi di selezione e assunzione più semplici e coerenti con le aspettative dei candidati

 

Uno dei principi fondamentali che sono previsti dalla direttiva (UE) 970/2023 e recepiti dallo schema di decreto legislativo è la trasparenza retributiva da garantire non solo ai lavoratori in forza ma anche in sede di recruitment.

 

La direttiva UE e lo schema di decreto legislativo attuativo, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri, infatti, impone alle aziende nuovi obblighi anche in fase preassuntiva e questa novità avrà un impatto importante a livello degli uffici HR.

 

La situazione oggi

 

Nelle attuali fasi di selezione, è in genere il candidato che fornisce, su richiesta dell’azienda, tutte le informazioni in merito al suo trattamento economico, normativo e contrattuale. Informazioni retributive che riguardano non solo la RAL ma anche eventuali pacchetti fringe e welfare aziendale; in alcuni casi in sede di selezione richiedono anche al candidato il cedolino paga relativo all’attuale rapporto di lavoro al fine di valutare la composizione retributiva.

 

 

Cosa cambia

 

Con il recepimento della direttiva e secondo lo schema di decreto attuativo annunci generici come “La retribuzione sarà commisurata all’esperienza del candidato” non saranno più possibili.

 

L’art. 5 (trasparenza retributiva preassuntiva) dello schema di decreto attuativo (che non ha ricevuto osservazioni dal Parlamento e quindi si ritiene sarà confermato nella formulazione attuale) prevede infatti che fermo restando le informazioni da fornire ai lavoratori successivamente all’assunzione, ai candidati ad un impiego:

 

- sono fornite indicazioni in ordine alla retribuzione iniziale o alla relativa fascia da attribuire alla posizione, sulla base di criteri oggettivi e neutri sotto il profilo del genere, e alle pertinenti disposizioni del contratto collettivo applicato dal datore di lavoro in relazione alla posizione;

 

- tali informazioni sono fornite negli avvisi e nei bandi con cui vengono rese note le opportunità di lavoro.

 

Viene, inoltre, previsto il divieto di richiedere ai candidati informazioni sulle retribuzioni percepite negli attuali o nei precedenti rapporti di lavoro e tali informazioni non potranno essere acquisite con altre modalità dai datori di lavoro, neanche indirettamente, per il tramite di soggetti ai quali abbiano affidato la fase di selezione o di assunzione.

 

Viene infine previsto che:

 

- le procedure di selezione e assunzione sono condotte in modo non discriminatorio;

 

- gli avvisi e i bandi con cui sono rese note le opportunità di lavoro pubblico e privato sono redatti secondo criteri neutri sotto il profilo del genere, anche in relazione ai titoli professionali richiesti.

 

L’entrata in vigore della norma comporterà che i “nuovi” annunci di lavoro dovranno essere così formulati.

 

Esempio di annuncio di lavoro

 

Ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs…….di recepimento della direttiva (UE) 970/2023 la posizione lavorativa prevede quanto segue

 

L’ammontare esatto della retribuzione dovrà essere poi formalizzato al momento della sottoscrizione del contratto di lavoro sarà necessario indicare la retribuzione lorda nel suo ammontare esatto ricordando che ai sensi dell’art. 1 del D.Lgs. n. 152/1997, così come integrato dal D.Lgs. n. 104/2022 il datore di lavoro è tenuto a comunicare al lavoratore l'importo iniziale della retribuzione o comunque il compenso e i relativi elementi costitutivi, con l'indicazione del periodo e delle modalità di pagamento; obbligo che si intende assolto mediante la consegna al lavoratore, all'atto dell'instaurazione del rapporto di lavoro e prima dell'inizio dell'attività lavorativa, alternativamente:

 

- del contratto individuale di lavoro redatto per iscritto;

 

- della copia della comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro.

 

Trasparenza precontrattuale come opportunità

 

L’adempimento dell’obbligo di trasparenza salariale in fase precontrattuale semplificherà i processi di assunzione. È indubbio che oggi la maggior parte dei candidati considera lo stipendio il dettaglio più importante in un annuncio di lavoro.

 

Evidenziare fin da subito i range salariali negli annunci di lavoro consentirà all’azienda di attrarre candidati già allineati alle aspettative. Non condividendo questi range invece il rischio che si corre è di attrarre uno spettro più ampio di candidati, ma non tutti potrebbero essere adatti. Essere trasparenti sugli stipendi velocizza il processo di assunzione e garantisce che tutti coloro che si candidano per la posizione sappiano esattamente cosa aspettarsi.

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