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Il decreto Economia diventa legge: rifinanzia innovazione e prima casa

Vito Pesare

 

Il Senato ha approvato definitivamente la conversione in legge del D.L. 29 ottobre 2025, n. 156. Con la conversione si confermano i rifinanziamenti a favore dei giovani e dell’innovazione tecnologica intervenendo sul Fondo di garanzia per la prima casa e sul Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione

 

Il Senato ha convertito in legge il D.L. 29 ottobre 2025, n. 156 recante disposizioni urgenti in materia economica. Il decreto Economia interviene per rifinanziare fondi e spese già previsti da precedenti disposizioni. In particolare, opera un rifinanziamento di fondi in favore dei giovani e dell’innovazione tecnologica intervenendo sul Fondo di garanzia per la prima casa e sul Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

 

 

Fondo di garanzia per la prima casa

 

Il Fondo di garanzia per la prima casa è stato istituito con l’art. 1, c. 48, lett. c), legge n. 147/2013 ed ha lo scopo di concedere garanzie pubbliche su mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa, da parte di:

 

- giovani coppie, in cui uno dei due componenti non abbia superato 35 anni di età;

 

- nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;

 

- giovani che non hanno compiuto 36 anni di età;

 

- nuclei familiari che includono 3 figli di età inferiore a 21 anni e con un valore dell’indicatore della situazione economica non superiore a 40.000 euro annui;

 

- nuclei familiari che includono 4 figli di età inferiore a 21 anni e con un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente non superiore a 45.000 euro annui;

 

- nuclei familiari che includono 5 o più figli di età inferiore a 21 anni e con un valore dell’indicatore della situazione economica non superiore a 50.000 euro annui;

 

- conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari.

 

L’immobile, per il quale si richiede il mutuo, dovrà essere adibito ad abitazione principale e non potrà rientrare nelle categorie catastali di abitazioni signorili, ville e castelli (A1, A8, A9).

 

La garanzia prestata dal Fondo è pari al 50% della quota capitale del mutuo ipotecario che non potrà superare i 250.000 euro.

 

La domanda di accesso al Fondo dev’essere presentata alle banche aderenti all’iniziativa contestualmente alla richiesta del mutuo ipotecario che potrà prevedere sia l’acquisto della prima casa, sia l’acquisto con ristrutturazione.

 

Le banche non possono chiedere garanzie aggiuntive oltre all’ipoteca sull’immobile e alla garanzia fornita dallo Stato.

 

L’esame delle domande, trasmesse telematicamente dai soggetti finanziatori, viene eseguito dalla Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A.) che verifica i requisiti di accesso al Fondo.

 

 

Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione

 

La legge di conversione del decreto legge in materia economica incrementa inoltre il Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione, istituito con l’art. 239, c. 1, D.L. n. 34/2020.

 

Questo Fondo è destinato alla copertura di spese per:

 

- progetti nelle materie dell'innovazione tecnologica;

 

- attuazione dell'agenda digitale italiana ed europea;

 

- programma strategico sull'intelligenza artificiale;

 

- strategia italiana per la banda ultra larga;

 

- digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e delle imprese;

 

- strategia nazionale dei dati pubblici;

 

- sviluppo e diffusione delle infrastrutture digitali materiali e immateriali e delle tecnologie tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni;

 

- diffusione delle competenze dell'educazione e della cultura digitale.

 

Le spese possono riguardare progetti per:

 

- interventi;

 

- acquisti di beni e servizi;

 

- misure di sostegno;

 

- attività di assistenza tecnica.

 

L’innovazione e la digitalizzazione richiedono interventi non solo tecnologici ma anche formativi, amministrativi e procedurali. Gli stanziamenti potranno essere utilizzati per l’acquisto di software e per “sostenere la realizzazione di cambiamenti necessari finalizzati a rendere più agili i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione”, come ad esempio Spid e l’app IO.

 

 

Risorse finanziarie

 

Il decreto legge in materia economica incrementa, per l’anno 2025, di 75,6 milioni di euro le risorse del Fondo di garanzia prima casa e di 3,5 milioni di euro le risorse del Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

 

Il rifinanziamento di questi fondi sottolinea la volontà del legislatore, da una parte di aiutare giovani e giovani coppie a comprare casa, dall’altra di continuare la strada della trasformazione tecnologica e delle nuove tecnologie già intrapresa da alcuni anni.

 

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