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Bonus fiscali: come compilare il modello 730/2023

Saverio Cinieri - Dottore commercialista

 

Il quadro G del modello 730/2023, dedicato ai crediti d’imposta, contiene alcune novità. In particolare, si segnalano i crediti d’imposta per le spese relative all’attività fisica adattata, per l'installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili, per le erogazioni liberali a favore delle fondazioni ITS Academy e per le erogazioni liberali finalizzate alla bonifica ambientale di edifici e terreni pubblici. Altre novità interessano poi le erogazioni liberali agli enti del Terzo settore, il c.d. social bonus.

 

Nel modello 730, il quadro G, dedicato ai crediti d’imposta, contiene alcune importanti novità

Tra queste, meritano di essere menzionati i crediti d’imposta derivanti dal sostenimento delle spese:

- per attività fisica adattata;

- per l’installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione elettrica alimentati da fonti di energia rinnovabile.

Inoltre, ci sono alcune erogazioni liberali che garantiscono ai contribuenti nuovi crediti d’imposta e precisamente le erogazioni liberali:

- a favore delle fondazioni ITS Academy;

- per la bonifica ambientale;

- agli enti del Terzo settore (c.d. social bonus).

Proviamo ad approfondire, anche con l’aiuto di qualche esempio di compilazione, alcune delle più interessanti novità.

Bonifica ambientale

Per le erogazioni liberali in denaro effettuate nel 2022, per interventi su edifici e terreni pubblici finalizzati alla bonifica ambientale, spetta un credito d’imposta nella misura del 65% ( art. 1, comma 156-161,

 

legge n. 145/2018).

La norma ha previsto che questo credito d’imposta si applichi alle erogazioni liberali in denaro effettuate nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2018.

Ma il decreto attuativo è stato pubblicato solo nel 2022 (D.P.C.M. 10 dicembre 2021, pubblicato nella G.U. 8 febbraio 2022, n. 32), per cui il 2022 è il primo anno di applicazione dell’agevolazione.

Il credito d’imposta è riconosciuto:

- alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 20% del reddito imponibile;

- ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 10 per mille dei ricavi annui.

Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, le erogazioni liberali devono essere effettuate avvalendosi esclusivamente di uno dei seguenti sistemi di pagamento:

- bonifico bancario;

- bollettino postale;

- assegni bancari e circolari;

- carte di credito, di debito e prepagate.

In caso di pagamento effettuato mediante conto corrente bancario o postale i dati identificativi del conto corrente devono coincidere con quelli del soggetto richiedente l’agevolazione.

Il credito d’imposta è ripartito in 3 quote annuali di pari importo.

Per i soggetti titolari di reddito d’impresa il credito d’imposta è utilizzabile tramite compensazione (ferma restando la ripartizione in 3 quote annuali di pari importo) e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP.

Come compilare il modello 730/2023

Le persone fisiche fruiscono del credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi.

In particolare, iniziano a fruire della prima quota annuale del credito di imposta nella dichiarazione dei redditi relativa all’annualità in cui è stata effettuata l’erogazione liberale, ai fini del versamento delle imposte sui redditi.

L’ammontare complessivo delle tre quote annuali indicate nelle dichiarazioni dei redditi delle relative annualità non può eccedere l’importo spettante.

A tal fine, occorre compilare il rigo G15 del quadro G, indicando il codice 4.

Proviamo, ora, a fare un esempio di compilazione.

Si supponga il caso di un contribuente che, nel 2022, ha effettuato erogazioni liberali per bonifica ambientale nei confronti di un soggetto, scelto sull’apposito portale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (ex Ministero della Transizione ecologica).

Il contribuente è in possesso dell’attestazione rilasciata dal portale gestito dal Ministero,

L’importo delle erogazioni ammonta a 3.000 euro e il reddito del contribuente è pari a 15.000 euro.

Il modello 730/2023 va compilato nel seguente modo:

Chi presta assistenza fiscale effettua le seguenti operazioni:

- credito d‘imposta teorico: 3.000 x 65% = 1.950 euro

- limite massimo spettante: 15.000 x 20% = 3.000

Poiché il credito d’imposta teorico non supera il limite del 20% del reddito, il contribuente beneficerà dell’intero bonus.

Chi presta assistenza fiscale compila il modello 730-3 nel seguente modo:

Erogazioni liberali Terzo settore

Il Codice del Terzo settore ( art. 81, D.Lgs. n 117/2017) ha introdotto un credito d’imposta nella misura del 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate a favore degli enti del terzo settore e comunque nel limite del 15% del reddito imponibile.

Il decreto attuativo è stato pubblicato nel 2022 ( D.M. 23 febbraio 2022, n. 89), per cui, l’agevolazione debutta nel modello 730/2023.

Si tratta delle erogazioni liberali in favore degli enti del Terzo settore, che hanno presentato al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali un progetto per sostenere il recupero degli immobili pubblici inutilizzati e dei beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata assegnati ai suddetti Enti del Terzo Settore e da questi utilizzati esclusivamente per lo svolgimento di attività con modalità non commerciali.

Sono ammesse al credito d’imposta le erogazioni liberali destinate e utilizzate per sostenere il recupero delle seguenti categorie di beni assegnati agli Enti del Terzo Settore, in forma singola o in partenariato tra loro:

- immobili pubblici inutilizzati;

- beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata.

I beni oggetto degli interventi di recupero sono quelli utilizzati da parte degli Enti del Terzo Settore in via esclusiva per lo svolgimento di una o più attività di interesse generale, con modalità non commerciali.

Per il recupero di beni immobili, le erogazioni liberali sono ammesse al credito d’imposta in ragione degli interventi edilizi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia (art. 3, c. 1, lett. a), b), c) e d), D.P.R. n. 380/2001), finalizzati ad assicurarne il riutilizzo e funzionali allo svolgimento di una o più attività di interesse generale.

Le erogazioni liberali possono altresì sostenere le spese di gestione dei beni, anche al fine di assicurarne l’efficienza funzionale. I proventi delle erogazioni liberali possono essere utilizzati per le seguenti spese:

- progettazione, studi, direzione lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione;

- rilievi, accertamenti, indagini;

- manutenzione ordinaria e straordinaria, ristrutturazione, consolidamento statico, restauro;

- opere di sistemazione degli spazi esterni alla struttura oggetto di recupero;

- impianti tecnologici, allacciamenti a pubblici servizi, attrezzature, allestimenti ed altre forniture di beni connessi e funzionali alla realizzazione degli interventi;

- funzionamento del bene (utenze, spese condominiali, pulizie, tributi).

Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo.

La causale del pagamento deve contenere il riferimento al social bonus, all’Ente del Terzo Settore beneficiario e all’oggetto dell’erogazione.

Come compilare il modello 730/2023

Il credito d’imposta è fruibile a decorrere dalla dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è stata effettuata l’erogazione liberale.

La quota annuale non utilizzata può essere riportata nelle dichiarazioni dei periodi di imposta successivi, fino ad esaurimento del credito.

A tal fine, occorre compilare il rigo G15 del quadro G, indicando il codice 11.

Installazione di sistemi di accumulo energia da fonti rinnovabili

È previsto un credito d’imposta per le spese documentate relative all’installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili, anche se già esistenti e beneficiari degli incentivi per lo scambio sul posto ( art. 25-bis, D.L. n. 91/2014; art. 1, comma 812, legge n. 234/2021).

Con D.M. 6 maggio 2022 il Ministero dell’Economia e delle finanze ha definito le modalità attuative per l’accesso al beneficio e per il suo recupero in caso di illegittimo utilizzo, nonché le ulteriori disposizioni operative.

Per fruire del credito d’imposta occorreva inviare apposita istanza (utilizzando il modello approvato con provvedimento 11 ottobre 2022) all’Agenzia delle Entrate dal 1° al 30 marzo 2023.

Come compilare il modello 730/2023

Per chi ha presentato l’istanza, il credito d’imposta è fruibile in dichiarazione in diminuzione delle imposte e la quota non utilizzata può essere riportata nelle dichiarazioni dei redditi relativi ai successivi periodi d’imposta.

Pertanto, i contribuenti che intendono fruire del credito d’imposta devono compilare il rigo G15 del quadro G, indicando il codice 13.

L'utilizzo del credito non consente la fruizione di altre agevolazioni previste per la medesima tipologia di spesa.

Con provvedimento del 5 aprile 2023 l’Agenzia delle Entrate ha comunicata la percentuale del credito d’imposta spettante a ciascun soggetto, pari al 9,1514%.


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