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Scadenze fiscali 2023: tutti gli adempimenti previsti dalla legge di Bilancio - Infografica

Saverio Cinieri - Dottore commercialista

 

Con le nuove norme contenute nella legge di Bilancio, il 2023 si presenta ricco di appuntamenti con il Fisco. Tra le tante scadenze, molte sono previste per coloro che decideranno di aderire ad una delle svariate definizioni agevolate. Non mancano, poi, i termini per versare le nuove imposte sostitutive, quali quelle sulle cripto-attività, quelle sulla rivalutazione delle partecipazioni o, ancora, sull’estromissione dei beni d’impresa. Da non dimenticare, infine, alcune proroghe, come quella del riversamento del bonus sulle spese di ricerca e sviluppo che guadagna un mese. In una infografica la sintesi delle principali scadenze dell’anno.

 

 

Con l’anno nuovo, per i contribuenti, cambia anche il calendario fiscale.
Infatti, ai tanti adempimenti già in programma, con l’emanazione della legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022), se ne sono aggiunti molti inediti.
Basti pensare alle molteplici scadenze connesse alle definizioni agevolate previste quest’anno, come ad esempio la nuova edizione della rottamazione dei ruoli che prevede un termine per la presentazione dell’istanza di adesione al 30 aprile e uno per versare l’importo dovuto (o la prima rata) al 31 luglio.
Nel 2023, inoltre, debuttano molte nuove imposte sostitutive le quali, a parte quelle che seguono le stesse scadenze previste per i versamenti della dichiarazione dei redditi, prevedono termini di versamento spalmate da giugno a novembre 2023.
Il calendario, quindi, è diventato molto fitto ed impegnativo.
Vale, dunque, la pena di iniziare a tracciare un quadro completo di quali sono le principali nuove scadenze del 2023.

Definizioni agevolate

 

Nel 2023, sono state previste molti tipi di definizioni agevolate. Una delle prime date da segnare sul calendario è quella del 31 marzo 2023.
Entro questo giorno, infatti, scadono i versamenti delle seguenti sanatorie:
- irregolarità formali: entro il 31 marzo va versata la prima rata (pari a 100 euro) per ogni regolarizzazione. La seconda rata, di pari importo, scadrà il 31 marzo 2024;
- ravvedimento speciale: il 31 marzo va effettuato il versamento delle somme dovute per regolarizzare le dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2021 e precedenti. Più precisamente, la scadenza di cui si discute riguarda il versamento dell’intero importo o della prima delle otto rate trimestrali di pari importo. In quest’ultimo caso, le altre rate in scadenza nel 2023 cadranno il 30 settembre e il 20 dicembre;
- regolarizzazione versamenti: sempre il 31 marzo scade il termine per il versamento dell’unica o prima rata trimestrale per regolarizzare l’omesso o carente versamento di alcune somme riferite a tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate; si tratta, in particolare:
a) delle rate, successive alla prima, relative alle somme dovute a seguito di accertamento con adesione o di acquiescenza agli avvisi di accertamento, degli avvisi di rettifica e liquidazione, nonché a seguito di reclamo o mediazione;
b) degli importi, anche rateali, relativi alle conciliazioni giudiziali.
Anche in questo caso, le altre rate del 2023 scadono il 30 settembre e il 20 dicembre.
L’altra data relativa alle definizioni agevolate da segnare è il 30 giugno 2023: si tratta dell’ultimo giorno utile per versare l’unica o prima rata per definire le liti tributarie pendenti.
Si ricorda che il versamento rateale è possibile solo se l’importo dovuto supera 1.000 euro: in questo caso, si può scegliere di pagare in 20 rate trimestrali che, per il 2023, cadono il 30 giugno, il 30 settembre e il 20 dicembre.
Per concludere con le definizioni agevolate, occorre segnare in rosso sul calendario il 31 luglio 2023.
Si tratta del termine di versamento dell’unica o prima rata della rottamazione dei ruoli.
A dire il vero, per fruirne, occorre presentare apposita istanza entro il 30 aprile 2023.
Se, invece, si sceglie il versamento rateale (massimo 18 rate), le prime due, ciascuna di importo pari al 10%, delle somme complessivamente dovute scadono rispettivamente il 31 luglio e il 30 novembre 2023.

Imposte sostitutive

 

Sono molte le nuove imposte sostitutive introdotte dalla legge di Bilancio 2023.
Volendo raggrupparle per scadenza, la prima data da ricordare è quella del 30 giugno 2023.
Entro questa data occorre versare l’imposta sostitutiva del 14% ai fini della determinazione, per il calcolo delle plusvalenze e minusvalenze, del valore di acquisto delle cripto-attività possedute alla data del 1° gennaio 2023.
L’imposta può anche essere rateizzata in tre rate annuali di pari importo.
Sempre entro il 30 giugno 2023, va versata l’imposta sostitutiva (al 9% o al 30%, a seconda che si tratti di soggetti Ires o Irpef, o con aliquote ulteriormente ridotte per i proventi accantonati per almeno due esercizi) degli utili e delle riserve di utile non distribuiti, relativi all’esercizio chiuso nel periodo di imposta 2021 (più precisamente, antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2022).
Da ricordare che il termine di versamento della predetta imposta è strettamente connesso a quello di versamento delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi e, pertanto, ne segue le stesse regole (infatti, il termine del 30 giugno vale solo per i soggetti “solari”).
Il 30 giugno, inoltre, coloro i quali optano per versare l’imposta sostitutiva del 14% sugli OICR devono inviare apposita comunicazione all'intermediario presso il quale è intrattenuto il rapporto di custodia, amministrazione, gestione di portafogli o altro stabile rapporto.
Il versamento di questa imposta, poi, andrà effettuato entro il 16 settembre 2023.
Entro lo stesso giorno del 16 settembre andrà versata l’imposta sostitutiva, sempre del 14%, sui contratti di assicurazione sulla vita.
Le società che, invece, decidono di assegnare i beni ai soci, devono versare l’imposta sostitutiva in due rate di cui:
- la prima, entro il 31 luglio 2023, pari al 60% del dovuto;
- la seconda, per il restante 40%, entro il 30 novembre 2023.
Per concludere con le imposte sostitutive, particolare attenzione va posta al mese di novembre 2023.
Infatti:
- entro il 15 novembre, va versata la prima o unica rata dell’imposta dovuta per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni possedute al 1° gennaio 2023;
- il 30 novembre è l’ultimo giorno utile per versare la prima rata dell’imposta sostitutiva sull’estromissione dei beni delle imprese individuali (la seconda rata scadrà il 30 giugno 2024).
Da ricordare, infine, che è slittato al 30 novembre 2023 il termine per il riversamento del bonus ricerca e sviluppo indebitamente fruito.
Nella infografica che segue si riassumono le principali scadenze fiscali per il 2023.

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